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NUMERI UTILI


Canile sanitario di Verdello/Levate

(dove vengono convogliati tutti i cani vaganti, i primi 10 gg dopo il ritrovamento) tel. 329 2212709

 

Canile Grignano

Via delle Brugarole 100
Per informazioni tel. 3355277200 (proprietario) -

3384524334 -  3381929698

Canile Seriate

Il rifugio del cane via Nullo 30
Per informazioni tel. 035298651
www.ilrifugiodelcane.org 


Canile Colzate

Rivolgersi a Ass. "Diamoci la zampa"
Per informazioni tel. 3484400305 - 3385840188


Canile Calvenzano

Rivolgersi a "Amici degli animali"
Per informazioni tel. 036345388
www.canilecalvenzano.com 


Rifugio Fondazione Baratieri

Per informazioni tel. 3477801076


CORPO FORESTALE DELLO STATO

1515


POLIZIA PROVINCIALE

800 350 035


CRAS OASI VALPREDINA WWF

035 95 61 40



AMICI

Ecco qui sotto i LINK ad associazioni o a gruppi che fanno la differenza per gli animali nel mondo o semplicemente a casa nostra.

Da tempo conosciamo questi gruppi e siamo ad essi collegati : da loro impariamo, a loro ci appoggiamo per consulenze e talvolta come è successo nel passato abbiamo collaborato per interventi internazionali partiti da Bergamo, oppure semplicemente ci sono stati d'aiuto per problemi dietro casa.


Ma tutti indistamente, stanno dando voce a chi non l'ha!

E stanno cambiando il mondo con coraggio!

A loro il nostro sostegno incondizionato e la nostra totale ammirazione!


  1. SPANA : una charity con base a Londra ma con centri in tutti i paesi dell'Africa e di altri paesi difficili del mondo a sostegno degli animali da lavoro. Visitata da noi in Inghilterra e nel Mali. Cliniche veterinarie mobili, ospedali nei paesi difficili, programma scolastici per educare i bambini al rispetto degli animali! Semplicemente fantastici!!!
  2. LINK ITALIA: La prima associazione italiana di professionisti che, grazie al protocollo firmato nel settembre 2014 con il Corpo Forestale dello Stato, sta predisponendo una banca dati nazionale sulla connessione tra abusi sugli animali e pericolosità sociale. Nel 2015 si sono svolti ben2 Convegni di LINK Italia a Bergamo ed a Seriate..
  3. ANIMAL ASIA: dalla determinazione di una donna è nata questa fantastica associazione che ha portato alla conoscenza di tutto il mondo gli orsi della Luna. Con un programma a medio e lungo termine e con un lavoro indefesso ha sensibilizzato l'opinione pubblica mondiale e continua a lottare per far definitivamente chiudere questi lager che ancora esistono in Asia. E grazie a Jill Robinson molti orsi sono stati liberati dopo anni di indicibili sofferenze!
  4. SAVE THE DOG: Ancora una donna, di casa nostra stavolta, Sara Turretta ha cambiato il modo di pensare di tante persone in Romania. Ha iniziato programmi di sterilizzazione dei cani, ha dato lavoro a tante persone, ha aperto la prima facoltà di veterinaria in un canile in Romania, ma soprattutto ha aperto gli occhi all'Europa ed a molti rumeni su cosa stava accadendo in Romania.Eliminazioni di massa, con metodi feroci: ora questi fatti siono stati resi pubblici ed anche in Romania le cose stanno cambiando. Molti cani rumeni li possiamo trovare alla Fondazione Baratieri. (vedi Link nel la pagina CANI di questo sito)
  5. ANIMAL'S ANGELS: l'associazione tedesca che ha fatto la differenza. Indefessamente ha eseguito controlli dei trasporti degli animali destinati al macello. Ha denunciato pratiche orribili, viaggi senza acqua nè soste, animali schiacciati e tutto quanto di più orribile si possa immaginare. Loro, sono proprio ANGELI. Hanno messo a disposizione il loro lavoro laddove ce n'era più bisogno. Ci hanno fornito la loro esperienza per un caso trattato direttamente da noi.
  6. PETA: l'associazione più glamour ma non per questo meno coraggiosa del mondo anglosassone: sono riusciti a mobilitare il mondo contro la detenzione in cattività degli animali nei circhi, negli acquarim, negli zoo. Ma ancora sperimentazione, pellicce e tutto quanto riguarda il maltrattamento degli animali. Hanno da sempre aperto la strada. Sono la nostra ispirazione da sempre.
  7. GEAPRESS: la coraggiosa agenzia di stampa, composta da persone storiche dell'animalismo italiano, alcune conosciute personalmente da noi.Seria, preparata, affronta tutti i temi, anche i più scomodi, tipo il coinvolgimento della malavita organizzata nel traffico e nello sfruttamento degli animali.Indispensabile!
  8. THE DONKEY SANCTUARY : sempre dall'intuizione di una grande donna, la dott.ssa Svendson, inglese, è nata questa charity, la prima nel mondo ad occuparsi degli asini negletti e maltrattati e sfruttati ed il loro immenso potenziale nell'interagire con le persone disabili mentali. Ora i Sanctuaries  sono diffusi in tante aree , anche in Italia, a Sala Biellese c'è il Rifugio degli Asinelli : gli asini salvati e restituiti alla vita ed alla dignità visitano gli ospizi e gli istituti. Sono miracolosi anche con le persone malate di Alzheimer, che reagiscono al loro tocco.
  9. Ed infine AVAAZ e CHANGE per le loro petizioni che da sempre sosteniamo: sono i più grandi collettori di consensi mondiali. Consensi che riescono a far cambiare le cose. (una per tutte: la chiusura del macello di Beirut nel 2014!!) C'è sempre una buona petizione da firmare a sostegno degli animali!
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Scaricate qui il Report LINK del 2016

COMUNI

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REGOLAMENTI COMUNALI


Per ogni consulenza, relativa a regolamenti Comunali, Ordinanze Sindacali ad hoc, problemi di intervento preventivo in casi di animal hoarding ed altro, rivolgetevi a

info@dirittianimalibergamo.it


Siamo disponibili a predisporre per i Comuni dei regolamenti taylor-made, su misura, a seconda delle esigenze specifiche di ogni Comune.


L'ANCI e la FIADAA (Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali ed Ambiente) hanno presentato nel 2013 un regolamento congiunto per il benessere animale nelle città.

E' un regolamento variegato e molto particolareggiato, ma è oramai la base di ogni futuro regolamento comunale.

Comunque pgni


Per scaricare il regolamento, cliccate su Nel cuore

 

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L’avvocato risponde

A cura dello Studio Legale Associato Severgnini, Radici e Cugno Garrano, in Bergamo, Passaggio Canonici Lateranensi n. 1 

I quesiti potranno essere indirizzati a info@dirittianimalibergamo.it e recanti nell’oggetto L’avvocato risponde.

 

I quesiti di interesse generale verranno pubblicati sul sito con le relative risposte.

"Le risposte, le informazioni e le segnalazioni giurisprudenziali fornite alla generalità degli utenti o ai singoli richiedenti, non costituiscono parere giuridico, in quanto non hanno valenza in generale.

Per casi personali e pareri giuridici gli utenti potranno contattare lo Studio legale privatamente. Lo studio praticherà agli utenti del sito una scontistica sulle tariffe professionali vigenti".

 

 

LEGISLAZIONE

 

Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007(ratificato con Legge 2 agosto 2008, n. 130)

 

Art. 13 del “Trattato sul funzionamento dell'Unione europea” (già “Trattato che istituiscela Comunità europea”):

<< (…) l'Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti (…) .>>

 

Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia 1987


 Legge 14 agosto 1991, n. 281“Legge quadro in materia di animali di affezione  e prevenzione del randagismo”


Ratifica Convenzione Strasburgo e traffico cuccioli L 201/2010

 

L. 189/2004 Legge sul maltrattamento degli animali

N O V I T A'

 


Legge regionale n. 15 del 29 giugno 2016

Modifiche al TU del 30 dicembre 2009, n. 33 (Lombardia)

 Epocale abolizione della catena in Lombardia 

E’ stata pubblicata sul supplemento del BURL del 4 luglio la Legge regionale n. 15 del 29 giugno 2016 che apporta modifiche al “T.U. Sanità” approvato con LR n. 33/2009. 


In particolare, questa nota si riferisce alle modifiche al Titolo VIII (Sanità pubblica veterinaria), approvate anche grazie ai progetti di legge presentati - in qualità di primi firmatari - da due consiglieri regionali bergamaschi:

 

Lara Magoni (Pdl n. 217 presentato il 16 dicembre 2014): un consistente Pdl caratterizzato da un approccio sistematico alla materia, con la promozione di soluzioni per una moderna convivenza con gli animali;

 

Roberto Bruni (Pdl n. 230 presentato il 27 gennaio 2015): alla luce del principio per cui un privato non può tenere il proprio cane peggio che al canile, con un Pdl breve ma “chirurgico” sui livelli inderogabili di benessere, il consigliere Bruni ha preso a cuore le istanze che gli avevamo illustrato.

 

Di seguito si segnalano alcune delle novità più caratterizzanti.

 

Le modifiche apportate sono veramente importanti e per queste modifiche si è particolarmente attivata la Consigliera Lara Magoni che in data 16 dicembre 2014 ha presentato il Progetto di Legge 217 con importanti richieste di modifiche volte al maggior benessere degli animali d’affezione , tra cui ovviamente l’abolizione della contenzione a catena, nonché il permesso di accesso ai proprietari con i cani in tutti gli esercizi commerciali, nonché l’accesso dei cani nelle strutture di cura ed ospedaliere, laddove il proprietario del cane è ricoverato e potrebbe beneficiare della  compagnia del proprio pet.

 

Successivamente al PDL di Lara Magoni, l’Avv. Roberto Bruni di Bergamo presentava  il PDL 230 in data 27/1/2015, nato da una nostra richiesta allo stesso avv. Bruni del 2013, dei 3 punti che sono stati pari pari inseriti nella nuova Evoluzione del TU 33/2009. Il PDL 230 chiedeva l’abolizione della catena come nel PDL 217,e chiedeva l’ equiparazione tra i cani d’affezione con quelli da lavoro, nonché enfatizzava la condanna all’isolamento sociale e finalmente si esprimeva sulle misure dei recinti dei cani dei privati, che non essendo normati, potevano teoricamente essere anche inferiori a quelli dei canili, normati dal regolamento d’Attuazione del 5/5/2008.

 

Di seguito si riportano alcuni degli articoli del TU n. 33/2009 con le modifiche introdotte dalla recente LR n. 15/2016


Art. 104 comma 1:” La Regione [… omissis …] condannando ogni tipo di maltrattamento, compreso l’abbandono, nonché la detenzione in isolamento”

 

E’ la prima volta che si cita l’isolamento sociale del cane assieme a condotte podromiche di sofferenze, come il maltrattamento e l’abbandono. Per la prima volta la Regione Lombardia SCRIVE in un TU che l’isolamento sociale è una condotta da CONDANNARE.  L’isolamento (sociale) è una forma ignorata di sofferenza degli animali [POSTER isolamento sociale] che ora la Regione cita espressamente come condotta da condannare.

 

Come voluto all’unanimità dal Consiglio regionale con l’ordine del giorno n. X/1086 del 21 giugno 2016 (Serie Ordinaria del BURL 4 luglio 2016), il nuovo regolamento attuativo dovrà vietare non solo la detenzione in isolamento ma anche vietare che gli animali siano privati dei «necessari contatti sociali tipici della loro specie». Per “contatti sociali” si intende l’interazione sia con l’uomo sia con gli altri animali.


Art. 104 comma 2: ”[…] per animale d’affezione si intende ogni animale tenuto o destinato ad essere tenuto dall’uomo per suo diletto e compagnia o che può svolgere attività utili all’uomo.

 

Mai più differenze di trattamento tra cani da compagnia e cani da caccia o da lavoro in genere. A tutti lo stesso trattamento volto a creare il loro benessere.

 

Questo punto è importantissimo: infatti l’uso della congiunzione “o” con valore disgiuntivo ha risolto definitivamente i dubbi sorti in talune Autorità: adesso è inequivocabile che tutti i cani sono soggetti alla tutela di questa legge, anche se fossero tenuti esclusivamente per mera finalità utilitaristica.

 

Cade quindi definitivamente la paradossale deroga che alcuni cercavano di invocare per sottrarre i cani da caccia e i cani da guardia (nell’ipotesi in cui non fossero tenuti anche per compagnia) dalla tutela prevista per gli animali d’affezione!

 

 

Art. 105 comma 1 lettera b): “[E’ vietato] detenere gli animali in siti di dimensioni inferiori a quelle stabilite dalla normativa regionale per i ricoveri degli animali d’affezione”.

 

 Art. 105 comma 1 lettera c): [E’ vietato] privare gli animali della quotidiana attività motoria adeguata alla loro indole.”

 

Queste due disposizioni sono importanti perché rappresentano una esplicazione direttamente voluta dal Legislatore per definire in concreto alcune delle «esigenze fisiologiche ed etologiche» che devono essere garantite agli animali.

 

Non poche volte le guardie zoofile si son sentite rispondere dalle Autorità interpellate che le dimensioni minime dei recinti sono state espressamente previste (dal regolamento regionale n. 2 del 2008) solo per i canili rifugio, sicché si poteva intervenire presso i privati soltanto quando la detenzione dell’animale fosse talmente (e palesemente) insostenibile da assumere le caratteristiche del maltrattamento ex artt. 544 ter e 727 C.P.

 

Queste due nuove disposizioni sono altresì importanti per evitare che, per effetto dell’introduzione del divieto della catena (si veda oltre), l’animale venisse sì liberato dalla catena, ma per finire in un angusto recinto dal quale mai o raramente sarebbe poi uscito!


Art. 114 comma 1: La Giunta regionale…..omissis…..definisce con regolamento: omissis …

 

 c) modalità di gestione delle colonie feline e dei gatti che vivono in libertà…

d) i criteri per ì’accesso di animali d’affezione alle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private accreditate;

e) i criteri per la cessione e l’affido degli animali d’affezione;

g) i criteri per la corretta gestione, detenzione ed addestramento degli animali;

h) i requisiti per la detenzione degli animali d’affezione, ivi compreso il divieto di utilizzo della catena o di qualunque altro strumento di contenzione similare salvo che per ragioni sanitarie o per misure urgenti e solamente temporanee di sicurezza, documentabili e certificate dal veterinario.

Entro novanta giorni la Giunta Regionale deve approvare il nuovo regolamento attuativo che andrà a sostituire il regolamento n. 2/2008 attualmente vigente. Pertanto al momento non è ancora in vigore il divieto di utilizzo della catena.

Tuttavia, con le modifiche introdotte dalla LR n. 15/2016, finalmente è stato sancito il principio del generale divieto dell’uso della catena.

Si tratta di una novella legislativa sicuramente epocale perché sradica una concezione arcaica di come, secondo alcuni, “vanno tenuti gli animali”.

E’ sufficiente girare anche per le nostre vie per constatare quanti non pochi cani – gli animali d’affezione più amati – ancora trascorrano la loro vita legati alla catena, nell’indifferenza generata da una presunta normalità.

L’uso della catena sarà consentito, in deroga, soltanto per ragioni sanitarie o per esigenze (non ordinarie) di sicurezza.

 


VARIE


ASTICI E PRODOTTI DELLA PESCA



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Gli astici vivi venduti in supermercati e pescherie devono essere tenuti in vasche con acqua fino alla vendita.

Le chele sono legate per impedire che l'animale si faccia del male.

L'astice vivo depositato su ghiaccio fuori dall'acqua NON DEVE STARE.

E' considerato maltrattamento .

Segnalatelo immediatamente alla Polizia Locale o al Corpo Forestale dello Stato: ricordatevi di documentare con foto il reato.

Restiamo in attesa che anche in Europa diventi obbligatorio l'utilizzo del dispositivo per stordire l'animale prima di gettarlo in acqua.


 MACELLAZIONI RITUALI


Le macellazioni rituali, senza preventivo stordimento dell'animale, sono ammesse in Italia grazie alla speciale deroga del DM 11/06/1980 (G.U. n. 168 del 20/06/1980) (vigente)

Autorizzazione alla macellazione degli animali secondo i riti religiosi ebraico ed islamico

Autorizza la macellazione rituale senza preventivo stordimento. Stabilisce che per l’operazione debba essere utilizzato un coltello affilatissimo in modo che possano essere recisi con un unico taglio contemporaneamente l’esofago, la trachea ed i grossi vasi sanguigni del collo. Ribadisce che il personale addetto deve essere qualificato addestrato e a perfetta conoscenza dei metodi rituali. Detta alcune altre indicazioni generali volte a ridurre il più possibile le sofferenze degli animali così macellati.

In Italia esistono almeno 200 strutture autorizzate.

Durante ogni Governo qualche forza politica presenza una proposta di legge per l'abolizione di questa deroga, ma ad oggi queste proposte non sono mai state discusse.

A Bergamo eravamo riusciti a raccogliere l'appoggio di numerosi Sindaci contro la macellazione rituale, ma la proposta di legge non è mai stata discussa.


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La nostra policy


ABOLIAMO LA DEROGA PER LE MACELLAZIONI RELIGIOSE